Magistra di Galeno Sistemi gestisce informazioni che possono associare paziente, medico e preparazione galenica. Le criticità documentate riguardano accessi al programma, protezione di password e archivi, backup, aggiornamenti e operazioni sul database: possono esporre dati riservati o consentire modifiche non autorizzate, nelle condizioni descritte dalla ricerca.
La divulgazione coordinata con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN)
ApoCert ha segnalato la ricerca all'Agenzia il 15 luglio 2026, tramite CSIRT Italia, avviando il percorso CVD (divulgazione coordinata delle vulnerabilità). La parte della ricerca per il momento divulgabile è nell'avviso ACN del 3 novembre 2026, AL01/261103/CSIRT-ITA.
Il fornitore ha dichiarato risolte le criticità pubblicate. Questa sintesi descrive la ricerca originaria. Restano da verificare gli aggiornamenti effettivi e la protezione di password, archivi e backup precedenti alle correzioni.
Di quali problemi si tratta
Per il momento sono pubblicate 4 CVE, identificativi pubblici che raggruppano 6 criticità. I collegamenti portano alle schede tecniche dell'Osservatorio ApoCert.
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| Area | Criticità incluse | Rischio | Riferimento pubblico |
|---|---|---|---|
| Password, archivi e backup | 3 | Protezioni reversibili con segreti incorporati, dati sanitari non cifrati e copie di backup insufficientemente protette. | CVE-2026-112168 |
| Accesso al programma | 1 | Un percorso alternativo con codice fisso comune alle installazioni creava un contesto privilegiato senza verificare le normali credenziali. | CVE-2026-112169 |
| Aggiornamenti | 1 | Verifica della versione senza un controllo adeguato sull'autenticità del pacchetto. | CVE-2026-112170 |
| Richieste al database | 1 | Dati ricevuti e istruzioni mescolati nelle richieste: input predisposti potevano alterare l'operazione prevista. | CVE-2026-112171 |
ACN indica come affetta Magistra 3.12. La ricerca ha esaminato un'installazione con archivi e un pacchetto della serie 3.13 precedente alle correzioni dichiarate; le singole evidenze sono nelle schede tecniche.
Che cosa può significare per il laboratorio galenico
Un accesso alternativo alle funzioni di gestione degli utenti
Nelle versioni analizzate, il programma riconosceva un codice fisso comune alle installazioni e apriva un percorso diverso dal normale controllo di nome utente e password. Quel percorso creava un accesso con autorizzazioni di gestione degli utenti, comprese funzioni per intervenire sugli account e reimpostare password.
Chi conosceva il codice e poteva utilizzare la schermata di accesso avrebbe potuto ottenere quelle funzioni senza autenticarsi con un proprio account. Le ulteriori operazioni dipendevano dai permessi disponibili. Il problema richiede quindi di verificare il meccanismo di accesso, oltre a cambiare le password dei singoli operatori.
Password apparentemente protette, ma ricostruibili
La ricerca ha individuato una protezione reversibile delle password: i valori erano trasformati per renderli illeggibili a vista, ma il programma conteneva anche le informazioni necessarie a invertirne la trasformazione. Lo stesso schema era utilizzato per autorizzazioni e alcuni parametri di configurazione.
Un soggetto con accesso ai valori archiviati e al componente applicativo avrebbe potuto ricostruirli. La presenza di caratteri incomprensibili nel campo password non dimostrava quindi che la password fosse al sicuro. Il rischio interessa soprattutto copie dei dati, configurazioni e postazioni accessibili a persone che non dovrebbero conoscere quelle credenziali.
Dati delle preparazioni leggibili anche nelle copie
Nel database esaminato erano leggibili nominativi dei pazienti e dei medici associati alle preparazioni. Queste associazioni possono rivelare informazioni sulla salute; il report documenta anche preparazioni contenenti sostanze stupefacenti o classificate come dopanti. Il dato da proteggere è il collegamento tra persona, prescrittore e preparazione, non soltanto il nome del file che lo contiene.
La procedura di backup aggiungeva due punti da controllare: prima produceva una copia completa non cifrata in una cartella temporanea, poi un archivio protetto con cifratura ZIP classica. Una password sullo ZIP non protegge il file temporaneo prodotto prima della compressione, e non dimostra da sola la robustezza della protezione finale. Chi avesse potuto leggere il database o tali copie avrebbe potuto acquisire le informazioni disponibili in quei file.
Aggiornamenti di cui non veniva verificata adeguatamente l'origine
Controllare che un pacchetto abbia un numero di versione più recente è diverso dal verificare che provenga effettivamente dal produttore e non sia stato alterato. Il percorso analizzato eseguiva il primo controllo senza richiedere una verifica crittografica dell'autenticità del pacchetto prima dell'installazione.
Un soggetto in grado di sostituire il contenuto effettivamente ricevuto dalla farmacia avrebbe potuto far installare software alterato, se fossero risultate soddisfatte anche le altre condizioni necessarie. La ricerca comprende inoltre componenti caricati da cartelle nelle quali un eventuale diritto di scrittura poteva consentirne la sostituzione. La firma del programma principale non verificava automaticamente l'intera procedura di aggiornamento.
Possibili modifiche alle giacenze e allo stato dei lotti
Il database è l'archivio organizzato su cui il programma esegue operazioni di lettura e aggiornamento. In alcuni percorsi, Magistra costruiva i comandi inserendovi direttamente dati ricevuti, senza separarli adeguatamente dalle istruzioni. Un dato appositamente predisposto avrebbe potuto cambiare il significato dell'operazione: è il difetto indicato come SQL injection.
I percorsi individuati comprendevano quantità a magazzino e stato dei lotti, anche per sostanze soggette a registrazione. Una modifica indebita potrebbe rendere meno affidabili le informazioni utilizzate dal laboratorio. La ricerca ha riscontrato i meccanismi nel codice: non ha dimostrato alterazioni nei registri di una farmacia né che ogni funzione del programma fosse sfruttabile. L'effetto concreto dipendeva dall'input raggiungibile e dai permessi dell'account database.
Verifica la posizione della tua farmacia
La valutazione GDPR riguarda accessi, password, archivi, backup, aggiornamenti e operazioni che coinvolgono dati personali. Contano la riservatezza delle preparazioni, la correttezza dei dati e la loro disponibilità per il laboratorio.
Per i trattamenti di cui è titolare, la farmacia deve valutare i rischi, adottare misure adeguate e documentarne l'efficacia. Affidarsi a un fornitore non elimina questi compiti né gli obblighi propri del fornitore: è il principio di responsabilizzazione richiamato dal Garante.
Misure inadeguate possono violare il GDPR anche senza un attacco dimostrato. La sola assenza di cifratura o la pubblicazione di una CVE non accertano automaticamente una violazione: vanno valutati dati, accessi e protezioni effettive. Incidenti e obblighi di notifica dipendono dai fatti del caso.
Come avviare la verifica nella tua farmacia
I seguenti controlli sono suggerimenti ApoCert, da adattare alla farmacia con una persona competente, interna oppure indipendente dal produttore. Il Garante richiama la verifica periodica dell'efficacia delle misure.
- Registra versioni e aggiornamenti, confrontando la documentazione con le componenti effettivamente installate.
- Individua archivi e backup, comprese copie su altri computer, supporti esterni e servizi; verifica chi può leggerli.
- Fai controllare le correzioni: accesso al programma, protezione di password e dati, backup e autenticità degli aggiornamenti.
- Cambia le password esposte o recuperate, anche sugli altri account dove sono state riutilizzate. Fai valutare separatamente le chiavi incorporate: cambiare la password personale non corregge una chiave condivisa o un accesso alternativo.
- Documenta esiti e interventi, con priorità, responsabili e verifica finale. Coinvolgi il referente IT e il consulente privacy o DPO, se nominato.
File e percorsi da individuare
Il programma principale si chiama magiwin.exe. Ricava cartelle del programma e degli archivi dal collegamento di avvio e dalla configurazione: possono variare tra farmacie.
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| File o percorso | Che cosa controllare |
|---|---|
magiwin.exe | Versione del file e del prodotto nelle proprietà. Il componente analizzato era firmato: ciò non dimostra che l'updater verifichi i pacchetti. |
config\magistra.ini, nella cartella del programma | Impostazioni di sicurezza e protezione dei valori, compreso Gesut. Non modificarli o pubblicarli. |
MAGISTRA.FDB, negli archivi configurati | Permessi, account e protezione del database Firebird e delle copie. Non va aperto con Blocco note. |
%TEMP%\MW_DB.fbk | Protezione e accessi al dump temporaneo del backup. La cartella è dell'utente che lo esegue; l'assenza del file non prova che non venga prodotto. |
Backup .zip e copie .fbk | Destinazioni, accessi ed effettiva cifratura: la richiesta di una password non ne dimostra la robustezza. |
Pacchetti .AGZ e componenti come MagistraUDR.dll | Controlli di autenticità prima dell'esecuzione e permessi sulle cartelle. Richiedono analisi del processo, non la sola lettura dei file. |
Leggi configurazioni testuali e log su copie protette, con Apri con → Blocco note e Ctrl+F, chiudendo senza salvare. Database, backup e binari richiedono strumenti specifici. Non usare codici estratti dal programma o modificare query durante la ricognizione.
Conserva percorsi, versioni, date ed esiti senza password o dati dei pazienti. Non caricare credenziali o dati dei pazienti in chat AI o servizi non autorizzati: la divulgazione può configurare un data breach. Preserva le evidenze e pianifica le modifiche senza interrompere il laboratorio.
Come può aiutarti ApoCert
La conoscenza diretta del programma e delle procedure di backup e aggiornamento ci permette di impostare una verifica indipendente dal produttore. Possiamo valutare correzioni e copie storiche e definire un piano con evidenze, priorità e controllo degli esiti, insieme alla documentazione privacy pertinente.
L'advisory è liberamente consultabile; l'eventuale consulenza in sicurezza e privacy viene concordata separatamente.
Le sei criticità Magistra pubblicate finora
I codici rimandano al report originario e coprono solo gli aspetti divulgati, non l'intera ricerca né un nuovo test delle correzioni.
Password, archivi e backup · 3 criticitàCVE-2026-112168
- F-MAG-02, Chiave comune e credenziali reversibili incorporate. Password e autorizzazioni protette con trasformazioni reversibili e costanti distribuite nel programma.
- F-MAG-04, Dati sanitari in chiaro negli archivi. Dati leggibili nel database analizzato, confrontato con le basi precedenti.
- F-MAG-12, Dati esposti nei backup. Dump temporaneo in chiaro e archivio finale con cifratura ZIP classica, insufficiente nelle condizioni descritte.
Accesso privilegiato alternativo · 1 criticitàCVE-2026-112169
- F-MAG-01, Autenticazione non documentata con codice fisso comune. Creava un contesto privilegiato senza verificare le credenziali di un account esistente. Il codice non viene pubblicato.
Sicurezza degli aggiornamenti · 1 criticitàCVE-2026-112170
- F-MAG-06, Controlli insufficienti su aggiornamenti e componenti. La verifica di versione non accertava l'autenticità; la ricerca comprende componenti non firmati e librerie caricate dalla directory applicativa. L'impatto dipendeva dalla possibilità di alterare tali contenuti.
Richieste al database · 1 criticitàCVE-2026-112171
- F-MAG-07, SQL injection in alcune query. Valori e identificatori inseriti tramite concatenazione o formattazione di stringhe; effetti subordinati a input raggiungibili, controlli e privilegi del database.
Fonti e aggiornamenti
La sintesi si basa sul report ApoCert del 14 luglio 2026, limitatamente alle sei criticità pubblicate. Le schede tecniche collegate descrivono componenti, condizioni di applicabilità e correzioni dichiarate. Per il GDPR: principi del trattamento e misure di sicurezza, Garante Privacy.
Per segnalare inesattezze o documentare correzioni, contatta ApoCert indicando il passaggio e gli elementi verificabili.

